Cibo, Libertà e Umanità

di Alberto Bregani

Petra | Toscani

Non di solo vino si parla a Petra, in questo 2014. Si parla anche di Cibo, Libertà e Umanità. E’ questo, infatti, il titolo del particolare progetto del quale sono venuto a conoscenza nel corso di questo mio attuale viaggio. Un progetto corale che riunisce sotto la stessa visione Carlo Petrini (fondatore e presidente di Slow Food e Terra Madre), il fotografo Oliviero Toscani, e Vittorio Moretti (fondatore Gruppo TerraMoretti), per dare ampio risalto a un tema sul quale l’attenzione deve sempre essere alta: il cibo. Presentato a Petra a fine 2013, Cibo, Libertà e Umanità, come recita la presentazione scaricabile qui in pdf, è “una mostra di Oliviero Toscani dedicata al pensiero di Carlo Petrini. Un omaggio al lavoro della terra con uno sguardo al futuro. Per sottolineare che la diversità è un ingrediente fondamentale dell’identità“.  Questo Petrini-pensiero trova innanzitutto la prima, accurata, partecipata narrazione nelle pagine del suo recente libro intitolato Cibo e Libertà” (Giunti Editore). La mostra di Toscani è poi il suo divenire immagine, in un suggestivo percorso fotografico “…che illustra volti e cibi provenienti dai luoghi più lontani”. Il tutto ospitato in terra di Petra ovvero da Vittorio e Francesca Moretti che hanno sposato in toto l’idea, sia per il tema e la valenza del progetto fortemente legato alla terra, sia per la lunga amicizia che li lega a Petrini e a Toscani.

Alcune considerazioni da parte degli autori/fautori di Cibo, Libertà e Umanità.
Carlo Petrini: “Il cibo può diventare strumento di liberazione. Lo sostengo alla luce di una storia, delle tante storie che mi riguardano da vicino, perché parlano dell’avventura di Slow Food e Terra Madre. Il cibo potrà renderci liberi, se tornerà ad essere il nostro cibo, in tutti i modi esistenti e immaginabili, secondo le diverse culture e inclinazioni. Perché cibo è libertà”.
Oliviero Toscani: “Cibo e umanità. Il mondo e la sua biodiversità. La condizione umana e i diritti degli uomini. Un racconto per immagini che esalta la bellezza dei cibi dell’Arca del Gusto di Slow Food e quella dei volti dell’Atlante antropologico “Razza Umana” – (Atlante del quale potete leggere qui – nda).
VIttorio Moretti: “La terra è un bene da custodire ed è anche un solido punto di appoggio sul quale far crescere competenza, affetti e sogni. Per questo il nostro gruppo si chiama Terra Moretti e per questo, in Toscana, abbiamo scelto luoghi antichi ma non alla moda sui quali costruire il nostro futuro e quello della nostra gente.”

Per chi avesse piacere approfondire, il libro di Carlo PetriniCibo e Libertà: storie di gastronomia per la liberazione” si trova (anche) qui.  Riguardo la mostra di Toscani presente a Petra, è composta per la maggior parte da fotografie di grandi dimensioni, distribuite nelle due splendide barricaie. Alcune fuori-formato molto molto grandi e che rappresentano delle persone, sono poi sparse all’interno della Cantina.  L’esposizione è corredata da grandi scritte incollate sui muri delle barricaie e insieme formano un grande manifesto del pensiero di Carlo Petrini.

Per visitare la mostra, cosa che suggerisco vivamente, si può chiamare l’accueil di Petra e prenotarne giorno e ora (qui info e contatti); visita che può essere preceduta magari da un giro guidato in questa splendida cantina (Petra, Best winery 2014, sondaggio WineNews/Vinitaly 2014) e in tutta l’innovativa struttura realizzata dall’architetto Mario Botta. In sintesi, enologia, architettura e fotografia: un tris di assoluto livello in un solo giorno. Why Not? Nel caso fatemi sapere la vostra esperienza.  Io intanto proseguo il viaggio, magari ci si vede in barricaia… Ciao!

________
(Nella foto: “Toscani in barricaia” – Ph Alberto Bregani, Hasselblad 51c, CF Planar 80/2.8, luce naturale – 2014©Alberto Bregani )