Petra. Un Viaggio

Il viaggio è terminato a novembre 2014 | Per info visita www.petrawine.it

Categoria: Fotografia

Vendemmiando

La vendemmia. Gesti che si ripetono ogni giorno, un ciclo che dal vigneto parte e al vigneto ritorna. Suoni e rumori dei quali impari a conoscerne il significato anche ad occhi chiusi. Mani delicate, braccia forti, occhi attenti, persone sincere. La vendemmia, in fondo, è poesia.

ventiduechilometri

tramonto_Bamboli
Undici chilometri. Sono la distanza che separa Petra ( Loc. San Lorenzo) da Montebamboli, delizioso borgo di poche case sulle colline nei dintorni di Massa Marittima, dove Petra mantiene alcuni dei suoi vigneti più preziosi, e dove un belvedere di infinito respiro guarda verso il mare, verso l’Elba, e più in là verso la Corsica. Quando Petra inizia a spegnersi, la sera, io so che lassù il sole accenderà i filari ancora per un’ora, prima di scendere lentamente e definitivamente dietro il profilo delle montagne. E’ il momento di salirvi e godersi lo spettacolo, seduto su un muretto di sassi, con i piedi che dondolano e l’aria sul viso che sa di mare, a guardare le nuvole dentro un cielo multicolore, ogni sera diverso, sempre stupefacente. E così fino a che diventa buio; tempo di ritornare, tempo di cenare. Undici chilometri andare, undici a tornare. Ventidue chilometri da non dimenticare.

Sera di vendemmia

Petra_Sera
Le cassette per la raccolta sono nuovamente ordinate e pronte sotto i filari, in attesa di domani, quando saranno riempite da mani sapienti che sanno accarezzare l’uva. Il rumore dei trattori, dei loro andirivieni tra le vigne e la cantina, si è ormai dissolto nell’aria. Sono tutti tornati alle proprie case a riposare, dopo questa lunga e faticosa giornata. Lunga e faticosa come quelle che si susseguono durante la vendemmia, ma che non sono avare né di parole né di sorrisi. Ho seguito un po’ i ragazzi e le ragazze oggi, per conoscere di più di questo loro prezioso lavoro; c’è una bella atmosfera tra i filari, nonostante la grande fatica nello stare piegati a raccogliere per tante ore. Di tanto in tanto ci si ferma per un sorso d’acqua, una pausa per il pranzo all’ombra di qualche grande albero e poi si riprende. Anche in cantina c’è un grande fermento; si scaricano le cassette che arrivano dai vigneti, si selezionano i grappoli, si separano gli acini e i raspi e tutto finisce nelle vasche che per qualche giorno o settimana faranno riposare il mosto. E così, giorno dopo giorno. Fino all’ultimo grappolo. In questa sera di vendemmia, seduto su un prato ripenso a tutto ciò. Nel grande silenzio di Petra. Un luogo unico, dall’aria profumata che arriva dal mare, che incontra la terra. Un luogo magico come la sua luce, che mi riempie gli occhi e mi riscalda l’anima.

Petra. Cantina verde.

Petra_Laghetto

Clicca per ingrandire | Fotografia alta definizione | ©Tutti i diritti riservati

Gentili amici di viaggio, oggi vorrei portare la vostra attenzione su un aspetto del quale non abbiamo mai parlato finora: l’ecosostenibilità di questo luogo ovvero di quando e come tecnologia, innovazione ed ecologia si incontrino qui a Petra, e di quanto la Famiglia Moretti sia sensibile alle tematiche relative all’ambiente. Petra, si sa, a partire dal progetto di Mario Botta, era già una cantina unica per tecnologia ed architettura. Ma evidentemente questo non era sufficiente a porre l’accento su questa unicità. Si è cosi deciso nel 2010, per alimentare la Cantina e per renderla auto-sostenibile dal punto di vista energetico, di installare un impianto fotovoltaico galleggiante unico al mondo per dimensione e caratteristiche. Non mi dilungo ora sui dettagli ingegneristici di questo bellissimo e innovativo impianto – che potrete invece leggere in modo molto completo a QUESTO link  –  ma prendendo spunto proprio dall’articolo poc’anzi indicato, ricordo solo alcuni numeri e particolari che danno già l’idea dell’importanza e dell’affascinante “vision” di questa scelta.

Innanzitutto l’impianto è stato realizzato “sfruttando una struttura metallica galleggiante, posta su un bacino idrico, senza togliere terreno all’agricoltura […] E’ costituito da 880 moduli fotovoltaici che hanno un’inclinazione di 30° su una struttura galleggiante con una superficie di 2.500 mq nel laghetto artificiale per la raccolta di acque piovane. Un campo fotovoltaico di circa 3.850 m di superficie captante in grado di produrre 330.000 kWh annui, grazie all’utilizzo di un sistema d’inseguimento solare che ruota intorno a un asse centrale, con una resa superiore del 30% rispetto alla media degli impianti fotovoltaici. […]”. E infine, ma non certo di minore importanza, “la produzione di energia elettrica tramite l’impianto consente di evitare l’emissione in atmosfera di circa 3.100 tonnellate di CO2 in 20 anni […]”. Dal punto di vista “estetico” invece, e fotografico per quanto mi riguarda, questo impianto è perfettamente inserito nell’ambiente circostante, non è visibile dalla strada che passa non lontano e soprattutto se fotografato nel tardo pomeriggio, con il sole alle spalle, verso il corpo centrale della Cantina,  uno scatto azzeccato può dare delle grandi soddisfazioni, tra giochi di luce del cielo, del sole e delle nuvole, dei pannelli e dei riflessi nel bacino che lo ospita. Fateci una visitina a piedi una volta a Petra, sono certo vi piacerà. Il “verde” di questa scelta sarà sicuramente un aspetto in più, e non di poco conto, da considerare…  e anche una fotografia in più da poter scattare ;-) Ciao!

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Scatto effettuato con Silvestri Bicam, Rodenstock Apo-Ronar Digital 35mm HR & Hasselblad CFV-50 digital back | ©AlbertoBregani/Gruppo TerraMoretti

 

 

 

August Grapes

Alberto Bregani per Petra Winery B/W Collection
2014©AlbertoBregani / Petra Winery

Hasselblad 501c | CF Planar 80/2.8T* | Ilford fp4+ | Low-Res Scan
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La prima uva

PrimaUva
La prima uva. La chiamo così, forse sbaglio. Ma dopo tutti questi mesi passati nelle vigne a scoprirne e raccontarne cambiamento e trasformazione, dai tralci nudi e senza verde a quelli ormai rigogliosi e in piena salute di questi giorni, per la prima volta risceo a vedere il colore del grappolo che da sempre si ha negli occhi, fin da piccoli. Mi dice Marco, uno degli enologi di Petra, che il fenomeno che sto osservando tipico del periodo di passaggio da luglio ad agosto, si chiama invaiatura; in senso letterale, mi spiega, questo termine indica il processo di viraggio del colore – dal verde acerbo a questo rosso scuro, appunto – che le varietà a bacca pigmentata subiscono all’inizio del processo di maturazione e che ci porterà dritti dritti fino alla vendemmia. Camminare tra i vigneti di questi tempi, specialmente la mattina presto, è uno spettacolo: ogni filare, ogni varietà, ogni grappolo è diverso per composizione e colorazione; ognuno cambia e si trasforma in base alla posizione, alla quantità di foglie che lo circonda, all’esposizione alla luce. Molti ancora sono un bellissimo mix tra rosso e verde; altri hanno quasi preso l’aspetto definitivo. Ognuno è un piccolo quadro colto e raffigurato nel mezzo del proprio viaggio verso il momento della vendemmia. Qualche settimana ancora e si inizierà a testarne le caratteristiche per capire quando dare il via alla raccolta. Nel frattempo, tutto lo staff composto degli enologi, degli agronomi e di quanti dedicati ai vigneti, rimarrà attento e vigile: un occhio su ciascun acino, per monitorarne la corretta trasformazione e maturazione, e un altro al cielo, sperando nella buona sorte meteorologica. Mentre siete a Petra, in questi giorni, durante una vostra visita, non mancate di osservare i grappoli che scorrono vicino a voi, mentre camminate dall’entrata verso la cantina.  Sono certo ritroverete queste mie parole. La prima uva, un po’ come il primo amore, non si scorda mai ;-)

E lo sguardo va

 

GranoQuando le nuvole viaggiano, nei cieli di Petra, portano il vento. Un vento leggero e costante; senza grandi acuti. Un vento dolce, amico. Il grano inizia a danzare e a sussurrare, le cime degli olivi si tingono d’argento e le foglie dei vigneti si accarezzano tra loro, tenendosi forte ai fili che le sostengono. E un momento magico per camminare a passi lenti su questa terra baciata dagli dei, alla ricerca di un’inquadratura che le renda merito. E’ la Natura in una delle sue migliori rappresentazioni. Mentre mi fermo per godere di questo momento, il mio sguardo va. Impossibile trattenerlo.

Pace tra gli olivi

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Leccino, Frantoio, Moraiolo, Pendolino. Tre classiche cultivar toscane e una autoctona; tutte pregiate, tutte preziose. Sono oltre 2000 gli olivi a Petra, sparsi per i territori di San Lorenzo, a 120 metri d’altitudine, su un terreno argilloso di 10 ettari. Tutte le fasi della produzione sono minuziosamente controllate con il principale obiettivo di salvaguardare le naturali caratteristiche del frutto. La raccolta è effettuata rigorosamente a mano, quando le uve sono appena invaiate, e la frangitura avviene nei vicini frantoi con estrazione a freddo in tre fasi continue, per coniugare qualità nutrizionale e organolettica. Questo olio è l’espressione pura dell’impronta della natura. Quando sarete a Petra fatevi anche una passeggiata tra questi ulivi: la pace che infonde il camminarci dentro e intorno vi farà bene agli occhi e all’anima. E, una volta assaggiato l’olio, anche al palato.

Ph. 2014©AlbertoBregani/TerraMoretti

Montebamboli

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Montebamboli – Tenute Petra | ©AlbertoBregani


Sulla collina di Montebamboli,  a pochi chilometri da Petra, sul confine tra le province di Livorno e Grosseto, ci sono arrivato il tardo pomeriggio. Con in piedi su questo particolare terreno argilloso, rosso, ricco di minerali e ferro, dove il Sangiovese, il Cabernet Franc e, in piccola parte, il Petit Verdot crescono nelle migliori condizioni, non ho potuto esimermi dal farmi catturare fin dal primo secondo da un grandioso panorama a 360°, uno sguardo che parte dalla città medievale di Massa Marittima e arriva fino al mare, dietro di me, fino all’Elba e poi oltre fino alla Corsica. Ci sono arrivato il tardo pomeriggio perchè i vigneti sono molto “movimentati”; sono terreni sui quali i piedi non sono mai orizzontali e ci si muove sempre tra morbide salite e discese. Dal punto di vista fotografico, quindi, la luce radente e calda di quella fase di passaggio tra pomeriggio e sera, riesce a valorizzarne al meglio luci e ombre. Quella, inoltre, è anche l’ora nella quale le nuvole possono creare disegni particolari, cambiando di posto velocemente, aggregandosi in cumuli spettacolari o in delicati cirri a disegnare sbuffi sottili. E con questa speranza in testa e un occhio fisso al cielo, camminando su e giù per i vigneti, nel silenzio più totale, solamente una deliziosa brezza che spirava dal mare, sono andato alla ricerca del mio “punto” di scatto. Un punto dal quale poter raccontare in una sola immagine tutto questo: il movimento dei vigneti, l’unicità, la bellezza e la vastità del luogo, il suo silenzio, le nuvole. Il suo essere quasi irreale. Il punto alla fine l’ho trovato: ho atteso che le nuvole si mettessero d’accordo tra loro, che il sole mescolasse un po’  luci e ombre, e ho scattato.  Arrivederci Montebamboli, abbiamo ancora un bel po’ di cose da dirci ;-)

Petra | Montebamboli

Le colline di Montebamboli – ©AlbertoBregani

Donatella | GentediPetra

 

GDP | Donatella
Donatella, toscana d.o.c., a Petra da sempre. Sguardo timido con un grande un sorriso dentro.

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