Petra. Un Viaggio

Il viaggio è terminato a novembre 2014 | Per info visita www.petrawine.it

La prima uva

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La prima uva. La chiamo così, forse sbaglio. Ma dopo tutti questi mesi passati nelle vigne a scoprirne e raccontarne cambiamento e trasformazione, dai tralci nudi e senza verde a quelli ormai rigogliosi e in piena salute di questi giorni, per la prima volta risceo a vedere il colore del grappolo che da sempre si ha negli occhi, fin da piccoli. Mi dice Marco, uno degli enologi di Petra, che il fenomeno che sto osservando tipico del periodo di passaggio da luglio ad agosto, si chiama invaiatura; in senso letterale, mi spiega, questo termine indica il processo di viraggio del colore – dal verde acerbo a questo rosso scuro, appunto – che le varietà a bacca pigmentata subiscono all’inizio del processo di maturazione e che ci porterà dritti dritti fino alla vendemmia. Camminare tra i vigneti di questi tempi, specialmente la mattina presto, è uno spettacolo: ogni filare, ogni varietà, ogni grappolo è diverso per composizione e colorazione; ognuno cambia e si trasforma in base alla posizione, alla quantità di foglie che lo circonda, all’esposizione alla luce. Molti ancora sono un bellissimo mix tra rosso e verde; altri hanno quasi preso l’aspetto definitivo. Ognuno è un piccolo quadro colto e raffigurato nel mezzo del proprio viaggio verso il momento della vendemmia. Qualche settimana ancora e si inizierà a testarne le caratteristiche per capire quando dare il via alla raccolta. Nel frattempo, tutto lo staff composto degli enologi, degli agronomi e di quanti dedicati ai vigneti, rimarrà attento e vigile: un occhio su ciascun acino, per monitorarne la corretta trasformazione e maturazione, e un altro al cielo, sperando nella buona sorte meteorologica. Mentre siete a Petra, in questi giorni, durante una vostra visita, non mancate di osservare i grappoli che scorrono vicino a voi, mentre camminate dall’entrata verso la cantina.  Sono certo ritroverete queste mie parole. La prima uva, un po’ come il primo amore, non si scorda mai ;-)

Luglio: il meteo, le vigne, la vendemmia.

Girando per Petra si incontrano spesso coloro che sono poi gli artefici del successo di un vino o di un olio: dalle persone che con la massima cura accudiscono i grappoli sui filari, agli agronomi, agli enologi. Ci si ferma, due parole, un sorriso e via, ognuno alle proprie cose. Alberto Simonelli, che già conoscete dalla prima intervista, è il responsabile delle vigne, colui che sovrintende il lavoro e le attività in vigna. Gli ho chiesto di fermarsi qualche minuto in più e di raccontarci un po’ di curiosità: come è andata la stagione finora, farci vedere quali sono le principali e fondamentali operazioni che si svolgono in questo periodo per preparare la migliore vedemmia e quindi, ci si augura, un grande vino. Grazie Alberto per il tuo tempo. Buon lavoro a Te e a tutto il team di Petra. ;-)

Luglio: il meteo, le vigne, la vendemmia.
(Alberto Simonelli, Resp. vigneti di Petra)

Passeggiando tra gli olivi

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Vi capitasse, come mi auguro, di fare una visita a Petra, oltre al giro in cantina e ai momenti dedicati alla degustazione, vi consiglio di prendervi un’oretta di totale relax e di trascorrerla passeggiando tra gli olivi che avrete modo certamente di vedere una volta entrati a Petra. Io lo faccio spesso il pomeriggio tardi, quando la luce inizia ad abbassarsi, a diventare più calda, e la brezza che arriva dal mare, oltre a rinfrescare l’aria, fa riluccicare l’argento delle loro foglie. E’ un momento che mi piace molto, tra i mille odori e i delicati suoni di questa natura, di questa terra. Mi prepara alla sera nel modo migliore in attesa di apprezzarne poi, con le gambe sotto il tavolo,  i suoi profumi e sapori; magari conditi con una goccia d’olio proprio di quegli olivi che avete sfiorato e toccato con mano passando loro accanto. Sarà un’esperienza ancora più speciale, ne sono certo.

Petra per voi. Gli sfondi per monitor

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Per chi è già stato a Petra, ma anche per chi deve ancor venirci, abbiamo pensato fosse carino mettere a disposizione alcune tra le più “cliccate” fotografie recentemente realizzate durante questo mio  personale viaggio. Molte sono infatti le richieste di permesso giunte in questi mesi via mail, Fb, blog, per downlodare questa o quella foto. Così, anche e soprattutto per questioni di qualità, è stata messa online la pagina dedicata agli “sfondi di Petra” per il vostro monitor, nella corretta definizione e con il giusto adattamento rispetto alla fotografia originale. Come detto in apertura, per chi è già stato a Petra potrà essere un bel modo di ricordarsi di questo splendido luogo; e per chi deve ancora venirci potrà essere, o almeno lo speriamo, il miglior “post-it” da mettere sul proprio monitor. In attesa di incontrarci qui. Grazie a tutti. Ciao! ;-)

E lo sguardo va

 

GranoQuando le nuvole viaggiano, nei cieli di Petra, portano il vento. Un vento leggero e costante; senza grandi acuti. Un vento dolce, amico. Il grano inizia a danzare e a sussurrare, le cime degli olivi si tingono d’argento e le foglie dei vigneti si accarezzano tra loro, tenendosi forte ai fili che le sostengono. E un momento magico per camminare a passi lenti su questa terra baciata dagli dei, alla ricerca di un’inquadratura che le renda merito. E’ la Natura in una delle sue migliori rappresentazioni. Mentre mi fermo per godere di questo momento, il mio sguardo va. Impossibile trattenerlo.

Pace tra gli olivi

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Leccino, Frantoio, Moraiolo, Pendolino. Tre classiche cultivar toscane e una autoctona; tutte pregiate, tutte preziose. Sono oltre 2000 gli olivi a Petra, sparsi per i territori di San Lorenzo, a 120 metri d’altitudine, su un terreno argilloso di 10 ettari. Tutte le fasi della produzione sono minuziosamente controllate con il principale obiettivo di salvaguardare le naturali caratteristiche del frutto. La raccolta è effettuata rigorosamente a mano, quando le uve sono appena invaiate, e la frangitura avviene nei vicini frantoi con estrazione a freddo in tre fasi continue, per coniugare qualità nutrizionale e organolettica. Questo olio è l’espressione pura dell’impronta della natura. Quando sarete a Petra fatevi anche una passeggiata tra questi ulivi: la pace che infonde il camminarci dentro e intorno vi farà bene agli occhi e all’anima. E, una volta assaggiato l’olio, anche al palato.

Ph. 2014©AlbertoBregani/TerraMoretti

Montebamboli

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Montebamboli – Tenute Petra | ©AlbertoBregani


Sulla collina di Montebamboli,  a pochi chilometri da Petra, sul confine tra le province di Livorno e Grosseto, ci sono arrivato il tardo pomeriggio. Con in piedi su questo particolare terreno argilloso, rosso, ricco di minerali e ferro, dove il Sangiovese, il Cabernet Franc e, in piccola parte, il Petit Verdot crescono nelle migliori condizioni, non ho potuto esimermi dal farmi catturare fin dal primo secondo da un grandioso panorama a 360°, uno sguardo che parte dalla città medievale di Massa Marittima e arriva fino al mare, dietro di me, fino all’Elba e poi oltre fino alla Corsica. Ci sono arrivato il tardo pomeriggio perchè i vigneti sono molto “movimentati”; sono terreni sui quali i piedi non sono mai orizzontali e ci si muove sempre tra morbide salite e discese. Dal punto di vista fotografico, quindi, la luce radente e calda di quella fase di passaggio tra pomeriggio e sera, riesce a valorizzarne al meglio luci e ombre. Quella, inoltre, è anche l’ora nella quale le nuvole possono creare disegni particolari, cambiando di posto velocemente, aggregandosi in cumuli spettacolari o in delicati cirri a disegnare sbuffi sottili. E con questa speranza in testa e un occhio fisso al cielo, camminando su e giù per i vigneti, nel silenzio più totale, solamente una deliziosa brezza che spirava dal mare, sono andato alla ricerca del mio “punto” di scatto. Un punto dal quale poter raccontare in una sola immagine tutto questo: il movimento dei vigneti, l’unicità, la bellezza e la vastità del luogo, il suo silenzio, le nuvole. Il suo essere quasi irreale. Il punto alla fine l’ho trovato: ho atteso che le nuvole si mettessero d’accordo tra loro, che il sole mescolasse un po’  luci e ombre, e ho scattato.  Arrivederci Montebamboli, abbiamo ancora un bel po’ di cose da dirci ;-)

Petra | Montebamboli

Le colline di Montebamboli – ©AlbertoBregani

Donatella | GentediPetra

 

GDP | Donatella
Donatella, toscana d.o.c., a Petra da sempre. Sguardo timido con un grande un sorriso dentro.

#GentediPetra

In Black & White

Vigne e olivi
Lecci e cipressi
Colline e filari
Terra e mare

Cieli infiniti
sorrisi sinceri,
mani forti
cuore profondo

Petra.
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Petra, November 2013 
©Alberto Bregani
B&W Landscape Photographer

– Selezionare qualità video 720p HD (simbolo” ingranaggio”) e Full Screen

 

 

‘Mbaye | GentediPetra

2014©AlbertoBregani

Le sento dalla mia stanza ogni mattina arrivare alla spicciolata, molto presto, tra le sette e le sette e mezza, in gruppettini di amicizie lunghe anni, consolidate giorno dopo giorno anche dal lavoro insieme nei vigneti. Sento le risatine delle ragazze e i chiacchericci dei ragazzi, la ghiaia del cortile che scrocchia sotto i loro passi. Poi la giornata si accende di colpo con i trattori che si mettono in moto e se ne vanno decisi verso i campi; mentre una voce più autorevole delle altre descrive alle persone rimaste, a ogni gruppetto, le consegne della giornata. Apro la finestra giusto in tempo per vederle mettersi in circolo e iniziare la loro seduta mattutina di ginnastica di risveglio muscolare; venti minuti di pura condivisione di racconti del giorno prima, di quello che si farà oggi, che oggi fa caldo, che quando la smetterà di piovere, che bisogna fare bene quel lavoro nell’oliveto davanti… mentre ci si deve alzare meglio sulle punte dei piedi, che si devono distendere bene per sentire i polpacci che si svegliano. “Via che si va, ‘vvìa..” E la gente di Petra inizia la propria giornata. Gente che da sempre è qui, che arriva dai paesi intorno, talvolta da più lontano, ma che ha poi scelto di fermarsi in questo angolo di paradiso; gente che Petra l’ha vista nascere e crescere, che l’ama come se fosse la sua vita, che mette l’anima e la passione in ogni gesto, in ogni piccolo gesto dedicato a questa terra. Gente che seguirò più spesso – e della quale vi parlerò più spesso – per la positività che trasmette e per imparare qualcosa di più da chi la terra l’ascolta veramente, e ogni giorno.

#GentediPetra: sorrisi sinceri, mani forti, cuore profondo.

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Nella foto: Mbaye, 30 anni, Senegal  – A Petra da otto anni.
Ph. Alberto Bregani | Hasselblad 501c, CF Planar 80/2,8, fp4+